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Andrea Gurioli
Andrea Gurioli

Come altro chiamare quello che è avvenuto nelle ultime ore nel nostro Paese? Quando un governo prepara in poche ore un dl assolutamente incostituzionale, se non nella forma, quantomeno nella sostanza ( e proprio negli ultimi giorni ci è stato ripetuto fino alla nausea che la sostanza è più importante della forma...ebbene, lo ammetto, mi avete convinto), e lo fa firmare a un Presidente della Repubblica che si dichiara contrario a tale dl fino al giorno prima, poi all'improvviso lo firma...e per di più, secondo indiscrezioni (ancora da confermare) ha addirittura collaborato alla stesura di tale dl...beh...non è un golpe? o perlomeno un farlocco tentativo di alterare l'esito elettorale?

Parliamoci chiaramente, l'estromissione della lista Pdl dalla provincia di Roma, non è una questione opinabile, in quanto se il membro del partito incaricato di consegnare la lista non si è presentato in tempo, non è responsabilità dell'opposizione o della magistratura...quindi sono tutte baggianate quelle sui diritti degli elettori ecc. Sbaglio o dal Lazio sono state estromesse anche altre liste? Per quale ragione gli elettori di Forza Nuova o della Fiamma Tricolore non avrebbero gli stessi diritti di quelli del Pdl??
Allora qui dobbiamo fare subito il punto della situazione:
1- Abbiamo un governo che ha già ampiamente dimostrato di violare ogni norma democratica senza alcun ritegno.
2- Il Presidente della Repubblica, ovvero la figura di garante della Costituzione, non si assume le responsabilità che competono al suo ruolo. Non si è opposto a leggi palesemente incosituzionali, poi dichiarate tali, fortunatmente, dalla Corte Costituzionale stessa. Ora nel momento in cui una democrazia necessita di persone all'altezza, viene nuovamente meno al suo compito, anzi addirittura sempre essere un vero e proprio collaborazionista nelle mani dei golpisti-
3- Altro elemento che mi preoccupa è la totale mancanza di notizie dal principale partito d'opposizione.

Quest'ultimo è l'elemento che più mi preoccupa.
Guardiamoci bene in faccia, il golpe è stata una tentazione che ha convissuto con l'Italia repubblicana sin dalla sua nascita...per decenni il partito di maggioranza, la DC, ha temuto che il principale partito d'opposizione, il PCI, cona fianco il PSI (agli inizi), potessero forzare i risultati elettorali e prendere il potere (visione irrealistica, se pensiamo ala situazione internazionale...e la ferma politica di Togliatti, segretario del PCI, e da sempre contrario alla tentazione della piazza in armi). Il governo ha però dovuto difendersi a più riprese anche da tentativi di colpo di stato da destra, come il tentativo di Borghese, e prima ancora il tentativo (o presunto tale) del generale dell'arma dei carabinieri, De Lorenzo...su quale ci sarebbe molto da dilungarsi, per le particolarità che ne seguono, ma in ogni caso è un esempio di forzatura democratica.
Il vero impedimento, o cmq l'incentivo a pensarci due volte prima di agire, è sempre stato dato dall'organizzazione capillare e profondamente radicata sul territorio, dei partiti di massa come PCI e PSI...la velocità di azione...il controllo delle prefetture... ecc ecc...
Ora che non esiste più una tale organizzazione, come farà la democrazia a fre una dimostrazione di forza davanti al tentativo di sovvertire l'ordine democratico?


Basteranno le manifestazioni spontanee, più mosse dallo shock momentaneo, che da un concreto progetto difensivo della democrazia? Saremo in grado, attraverso la non violenza di arginare la balordaggine dei golpisti?
Sono tutti elementi che mi preoccupano profondamente, anche se, il totale disinteresse con cui vedo affrontare la crisi da parte di molti mi fa pensare che finirà tutto in un nulla di fatto. Ovvero, subiremo l'ennesimo scempio democratico, un po' per vigiaccheria, per l'atavica preoccupazione che le cose potrebbero degenerare, oppure per il puro disinteresse sociale...l'importante è che domenica si giochi il campionato e che il prossimo film al cinema esca regolarmente...e soprattutto che il cellulare continui a prendere la linea.
Spero vivamente che il mio allarmismo finirà per essere smentito dai fatti, anche se gli elementi non cambiano, il partito di governo cambia le proprie leggi a suo piacimento e il presidente della Repubblica glielo permette. L'opposizione tace (eccetto i soliti proclami di Di Pietro).
Appelliamoci all'Unione Europea e richiediamo osservatori dell'Osce per il regolare svolgiment delle elezioni, appelliamoci agli Stati Uniti di Obama, appelliamoci a tutti gli organismi che ci possono ascoltare. Io non sono socialista, io non son Matteotti. Io non vado sull'Aventino, io ci spedisco loro.

Andrea Gurioli

Commenti

avatar A. Pierantoni
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La situazione è molto preoccupante, credo che una cosa del genere non si sia mai vista...dobbiamo realmente rimboccarci le maniche per difendere la Costituzione e la libertà...gli stiamo dando troppe possibilità e questo non va bene!
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