L'Italia, il paese dove vincono tutti...tranne i cittadini...
| Alberto Pierantoni |
Elezioni finite, siamo davanti a risultati molto interessanti. Si potrebbe dire che c'è stato un pareggio tra i due poli contendenti e, come sempre, a
scrutini pressochè chiusi inizia il carosello dei vincitori, ovvero tutti!
Ci troviamo davanti ad un pdl che esulta per le regioni prese e un pd che esulta perchè è in vantaggio di una regione sull'avversario. Ma guardiamo in faccia la realtà: il Pdl partiva con solo due regioni (Lombardia e Veneto feudi storici del centro destra, ndr) quindi peggio non poteva andare, sicuramente ha preso nuove regioni, però nel caso del piemonte e del lazio le ha strappate al centro sinistra per poche migliaia di voti. Il PD invece ha perso molte regioni rispetto al 2005, ma d'altro canto è riuscito ad arginare la debacle delle ultime europee, riacquistando alcuni dei punti percentuali persi in precedenza.
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| Andrea Gurioli |
Mancano due giorni al voto per le elezioni regionali, dopo una campagna elettorale in cui si è parlato di tutto, eccetto che di programmi. Il governo del fare, poco e male, delle accuse ai magistrati (questi pazzi, che trovandosi davanti intercettazioni chiare e inequivocabili, procedono ad accusare politici corrotti e associati alla mafia), dei grandi nomi interni alla casta, ma sconosciuti ai cittadini. Una bagarre elettorale affrontata con i grandi proclami di Silvio Berlusconi, sulla libertà (di delinquere), sulla guerra al cancro (un populismo da taverna medievale), sul diritto di ognuno di poter fare ciò che vuole in barba alle leggi, a danno della comunità, ma che importa? Dopotutto Schifani ci ha ricordato : " l'importanza sta nella sostanza, non nella forma", quando la forma sono ..le leggi, e la sostanza...il fare quel che si vuole.
Vergogna ! ! !
| Andrea Gurioli |
E' proprio vero che quando pensi di aver toccato il fondo, in realtà, puoi iniziare a scavare. Questa mattina, sono stato costretto ad assistere all'ennesima pagina vergognosa della politica italiana. Emma Bonino, candidata del partito radicale alla regione Lazio, sostenuta da una folcloristica coalizione che potremmo definire, anche se a mio parere erroneamente, di centrosinistra, già in passato si era lasciata andare a dichiarazioni piuttosto discutibili su Francesca Mambro e Valerio Fioravanti; definendoli: "cittadini liberi che avevano pagato il loro debito con la giustizia".










